Fase 1: Brief approfondito
Non comincio a disegnare finché non ho dato risposta a queste domande:
- Chi sei e cosa fai (non la versione commerciale: quella vera)?
- Chi sono i tuoi clienti ideali e come li descrivi?
- Chi sono i tuoi principali competitor e come ti posizioni rispetto a loro?
- Come vuoi essere percepito? Tre aggettivi.
- Come NON vuoi essere percepito? Altri tre aggettivi.
- Ci sono reference visive che ti piacciono — anche fuori dal tuo settore?
Queste domande sembrano semplici. Non lo sono. A volte ci vuole un'ora solo per rispondere all'ultima.
Case History: Just Fashion
Brief: Il progetto Just Fashion mira a promuovere pratiche sostenibili nell’industria della moda attraverso l’innovazione, la tecnologia e approcci guidati dalla comunità. Il logotipo si concentrerà su elementi tipici del mondo della moda, come tessuti e motivi decorativi, con un richiamo all’importanza dell’innovazione e della sostenibilità.
I colori di riferimento suggeriti sono tonalità neutre, naturali e minimaliste, insieme al verde, per sottolineare l’attenzione del progetto verso la sostenibilità. Per quanto riguarda la tipografia, si prediligono caratteri sans-serif, apprezzati per il loro aspetto moderno, pulito ed essenziale.
Fase 2: Ricerca e moodboard
Prima di aprire qualsiasi software, faccio ricerca. Guardo i competitor diretti, il mercato di riferimento, le tendenze del settore. Non per copiarle ma per capire dove c'è spazio per differenziarsi.
Dopo la ricerca, costruisco due o tre moodboard che rappresentano direzioni visive diverse. Non sono bozzetti di logo: sono atmosfere, palette, stili tipografici, sensazioni. Il cliente sceglie la direzione prima che io disegni anche solo una lettera.


Fase 3: Concept e sviluppo del logo
Con la direzione approvata, sviluppo il logo. Di solito presento due o tre concept distinti, non varianti dello stesso, ma idee davvero diverse che esplorano angoli differenti del brief.
Ogni concept viene presentato in contesto: su sfondo bianco e scuro, su un biglietto da visita simulato, su una carta intestata, su un’ipotetica home page di un sito o su un feed di Instagram. Non mostro mai un logo in isolamento su sfondo bianco — le scelte devono essere giudicate in uso reale.
Proposta 1




Proposta 2




Fase 4: Sistema colore e tipografia
Il logo approvato è solo l'inizio. Il brand identity system include:
- Palette colori principale e secondaria (con codici HEX, RGB, CMYK, Pantone)
- Tipografia istituzionale: font primario per titoli, secondario per corpo testo, terziario opzionale per accent
- Regole di utilizzo: spaziatura minima, dimensioni minime, combinazioni vietate
- Versioni del logo: colore, monocromatica positiva, monocromatica negativa, favicon
In questo caso il cliente ha scelto di sviluppare ulteriormente la proposta numero 2 e ogni decisione ha una ragione e il manuale la spiega.
Fase 5: Il manuale brand
Il manuale non è un PDF di 50 pagine che nessuno legge. È uno strumento di lavoro: chiaro, visuale, praticamente organizzato.
Contiene tutto quello che serve a chiunque lavori con il brand: grafici, agenzie di comunicazione, fornitori di stampa, il team interno, per applicarlo correttamente senza dover chiamare me ogni volta.
Un buon manuale è il test definitivo di un buon progetto: se non riesci a spiegarlo in modo semplice, probabilmente non è ancora abbastanza chiaro.



